IL MONACHESIMO IN PALESTINA
Gerusalemme fu un centro maggiore del monachesimo urbano in Oriente.Parecchi asceti si erano raggruppati attorno al monte Sion, e più ancora sul monte degli Olivi, che divenne, alla fine del IV secolo, un alto luogo del monachesimo cristiano, comprendente innumerevoli fondazioni monastiche di tutte le origini, latine specialmente, e dei monachi e monache di tutte le nazionalità. L’invasione persa e poi l’occupazione musulmana gli portarono un colpo fatale. Altrove in Palestina il monachesimo sarebbe stato introdotto da sant’Ilarione, nato non lontano da Gaza, che visse durante quasi mezzo secolo presso Maïoumna, il porto di Gaza. I monasteri si moltiplicarono allora nella regione, di cui il più celebre fu quello fondato dall’abate Seridos alla fine del V secolo. Beneficiarono dell’influenza congiunta dell’anacoretismo di Scete e del cenobitismo pacomiano, da cui trassero un ammirevole equilibrio. Il primo monachesimo del deserto di Giuda, tra Gerusalemme e il Mar Morto, fu introdotto da san Caritone che si stabilì verso il 322 in una grotta di Wadi Farah. Egli tentò di sfuggire all’afflusso dei discepoli, ritirandosi a due riprese più profondamente nel deserto, ma non potè impedire la costituzione di tre laure Pharan, Douka e Souka. I monasteri del deserto di Giuda non presero pertanto il loro sviluppo definitivo che nel V secolo principalmente grazie all’opera di sant’Eutimio, originario della Piccola-Armenia, e del suo amico Teoctisto. Essi fondarono un monastero cenobitico, ma Eutimio lasciò ugualmente alla sua morte una laura di cui il suo ritiro era il centro e che in seguito adottò la forma cenobitica. Il suo discepolo san Saba fondò la Grande Laura nella valle del Cedron nel 483, poi tre altre laure, sei monasteri cenobitici e due ospizi! Le dispute dottrinali del V e del VI secolo, poi le incursioni arabe, portarono un colpo molto duro al monachesimo del deserto di Giuda. Come il deserto di Giuda, il Sinai attirò prestissimo gli anacoreti. Le incursioni beduine terminarono d’incoraggiare il cenobitismo e lo stabilimento di monasteri fortificati, di cui il più illustre resta il monastero Santa-Caterina.
I PADRI DEI DESERTI PALESTINESI I. PADRI DI GERUSALEMME
Melania l’Anziana (santa)
Rufino d’Aquileia
Paula (santa)
II. PADRI DEI DESERTI DI GAZA
Ilarione (santo)
Barsanufio (santo)
Giovanni il Profeta (santo)
Dorotea (santa)
III. PADRI DEL DESERTO DI GIUDA
Caritone (santo)
Eutimio (santo)
Teoctisto (santo)
Saba (santo)
Teodosio il Cenobiarca (santo)
IV. PADRI DEL SINAI
Giovanni Climaco (santo)
