Quest’anno il tempo di Avvento ha un colore particolare con il Sinodo che si vive nella Chiesa universale, il cui Tema “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione”. In Terra Santa il nostro Patriarca Pierbattista Pizzaballa propone come immagine e come metodologia quella dei discepoli di Emmaus per vivere questo sinodo.
Il simbolo di Emmaus ben si lega al tempo dell’Avvento: Dio è sempre vicino all’uomo, si unisce a lui, viene a condividere la sua condizione umana e ci affida la missione di annunciarla a tutta la Terra. Egli desidera tanto vivere questa comunione d’amore e restaurarla dal peccato e lo dicono i nostri santi. Così la nostra M. Santa Teresa: O mia speranza! O mio Padre e mio Creatore, e mio vero Signore e Fratello! Quando penso che dici che la tua gioia è stare con i figli degli uomini, la mia anima si rallegra enormemente. O Signore del cielo e della terra, e quali sono queste parole che nessun peccatore perda la fiducia! Ti manca, Signore, per caso qualcuno con cui prendere le tue delizie, tanto da cercare un verme puzzolente come me?
E il nostro Padre San Giovanni della Croce: “se l’anima cerca Dio, il suo Diletto la cerchera’ la cerchera’ ancora di più.”
Santa Mariam: Il Signore bussa a tutte le porte; nessuno Gli vuole vuole aprire; Lui chiama, nessuno risponde; Lui aspetta, nessuno viene… Ricompesatelo; apritegli il vostro cuore; fatelo entrare dentro dentro di voi; donategli tutto. Pensate solo a Lui, amate solo Lui, fate tutto per Lui…”
Santa Teresa di Gesù Bambino: “Gesù non ha avuto paura di chiedere un po’ d’acqua alla Samaritana. Aveva sete… Ma dicendo: “dammi da bere” era l’amore della sua povera creatura che il Creatore dell’universo chiedeva. Aveva sete d’amore… Ah! Lo sento più che mai, Gesù ha sete, non incontra solo che ingrati e indifferenti tra i discepoli del mondo e tra i suoi discepoli, trova, ahimè! Pochi cuori che si abbandonano a Lui senza riserve, che capiscono tutta la tenerezza del suo Amore infinito.”
Santa Elisabetta della Trinità: L’Onnipotente ha bisogno di scendere per riversare le onde del suo amore. Cerca un cuore che voglia capirlo, ed è in lui che fissa il suo soggiorno. Nel suo amore dimenticando la distanza, sognava l’unione divina. Dalle profondità del Cielo, qui si eleva, per consumare la fusione in ogni momento.
E in una lettera a sua madre: Povera mamma, capisco la tua solitudine, ma se sapessi come vuole essere l’Amico, il Confidente, come vuole riempire la tua vita attraverso la sua divina presenza…
Edith dice: “Dio si è fatto uomo perché potessimo partecipare di nuovo alla sua vita. In questo sta la causa e la fine della sua venuta al mondo.
Per questo Avvento possiamo provare a vivere il desiderio di Papa Francesco alla scuola di Maria
Possiamo immaginare la giovane di Nazaret raccolta in silenzio, in dialogo permanente con Dio, che presto le avrebbe affidato la sua missione. Come sarebbe bello se anche noi potessimo somigliare un po’ alla nostra Madre celeste! Con un cuore aperto alla Parola di Dio, con un cuore silenzioso, con un cuore obbediente, con un cuore che sa accogliere la Parola di Dio e che la fa crescere con un seme di bene della Chiesa.
Elisabetta ci ha detto: Mi sembra che l’atteggiamento della Vergine nei mesi trascorsi tra l’Annunciazione e la Natività sia il modello delle anime spirituali, degli esseri in cui Dio ha scelto di abitare, in fondo all’abisso senza fondo. In quale pace, in quale raccoglimento, Maria si è arresa e si è prestata a tutte le cose! Come furono divinizzate da lei quelle che erano le più banali! Perché in ogni cosa la Vergine è rimasta adorante dei doni di Dio! Ciò non gli impedì di consumarsi oltre a questo quando si trattava di esercitare la carità…. Il Padre ci ha creati “per essere configurati ad immagine del Figlio suo” e per vivere del suo Spirito. Questo grande desiderio vive in tutti i nostri santi.
Il simbolo di Emmaus che la nostra madre Chiesa di Gerusalemme ci offre, ci invita a riconoscere il Signore che cammina con noi in ogni momento, e ci interpella con la sua Parola che riceviamo in abbondanza, da parte delle nostre consorelle, dagli accadimenti e attraverso la lettura dei nostri santi e, soprattutto, Lui viene a noi, ogni mattina, attraverso l’Eucaristia. Apriamo dunque il nostro cuore e il nostro essere alla sua presenza affinché il suo amore trabocchi sull’umanità. Ciò è urgente perché – scrive Edith Stein: “Oggi viviamo in un tempo che ha urgente bisogno di questo rinnovamento dalle sorgenti nascoste delle anime unite a Dio. E molti ripongono la loro ultima speranza in queste nascoste fonti di salvezza. È un’esortazione seria: dono senza riserve al Signore che ci ha chiamati, questo ci viene chiesto perché la faccia della terra si rinnovi. Con fede piena di fede dobbiamo cedere le nostre anime al potente moto dello Spirito Santo.”
E la nostra Santa Maria di Gesù Crocifisso ci incoraggia: “Maria è stata anche Modello di fede. Oh! Com’era gradita al Padre celeste la fede di Maria! Con la sua fede, ha fatto crescere Gesù in Lei ogni giorno. Questa stessa fede, se l’abbiamo, farà crescere anche Gesù nei nostri cuori”.
Carmelo di Nazaret
