In questa occasione vogliamo dire grazie in modo particolare alla Chiesa per il sostegno che dà alla nostra forma di vita, in particolare attraverso il documento della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica: “L’arte della ricerca del volto di Dio”. Linee guida per la formazione dei contemplativi, pubblicate il 21 novembre 2019 e giunte a noi recentemente.
Un documento programmatico di grande rilevanza per il futuro delle nostre comunità monastiche e molto ricco di contenuti. È la prima ratio formationis per la vita contemplativa femminile: presenta i principi e gli standard di formazione che dovranno essere assunti dalla ratio formationis carmelitana e, naturalmente, animerà l’azione concreta della nostra federazione in materia di formazione e nella elaborazione della ratio formationis federale (cfr n 74).
A partire dalla scelta del termine “arte”, possiamo dedurre che chiunque inizia questo cammino formativo deve essere cosciente di dare vita a uno percorso permanente che attiene all’arte sempre creativa, che conduce alla contemplazione della bellezza della vita in Dio. È un testo che a più riprese fa appello alla nostra responsabilità formativa personale e comunitaria, è un progetto di santità comunitaria, per passare dalla vita comune alla comunione della vita. Cito alcuni paragrafi: Personalmente chiamati da Gesù a stare con Lui e con le altre sorelle, i contemplativi vivono all’interno del monastero, “la mistica dell’incontro” (cfr n 77), luogo di formazione dello spirito, spazio privilegiato di comunione con Cristo, espressione della Chiesa. La relazione costante con il Signore rende attenti alle sorelle della comunità, perché “la comunione fraterna è un luogo teologale” (cfr n 78)
Secondo il carisma monastico, si condividono non solo il tetto, la liturgia e le opere, ma soprattutto una vita profondamente umana che passa per la fede e la preghiera, nel dono di se stessi come Gesù, nella comunicazione e nel dialogo interpersonale, nel confronto sul progetto comune e sul suo sviluppo e, talvolta, nell’ospitalità e nell’accettazione dei poveri non solo materiale, ma anche esistenziale (cfr nn 39-41).
Ci sono tre parole che si possono evidenziare lungo tutto il documento: consapevolezza, integrazione, gratuità. È anche un invito a essere presenti nella nostra storia. In breve, indica un modo concreto di vivere l’ecclesiologia della comunione, perché la volontà di Dio per noi è che siamo insieme, interconnessi, come ha detto Papa Francesco al TED : la mia esistenza è legata alla tua … siamo responsabili gli uni degli altri.
Chiediamo la grazia del contemplativo, la grazia dello sguardo, uno sguardo che ci aiuta a scoprire la santità degli altri, di coloro che abbiamo accanto (cf. GE,7). Lo sguardo è selettivo. Scegliamo di guardare con misericordia e da lì scaturirà l’azione misericordiosa che crea comunione. Questa è santità, luce e speranza per il nostro mondo …
_________________
TED è un evento annuale in cui alcuni dei più importanti pensatori e imprenditori del mondo sono invitati a condividere ciò che li entusiasma di più. “TED” significa tecnologia, intrattenimento e design, tre aree principali che insieme danno forma al nostro futuro.
