25 Agosto 2015

Per tutte le nostre comunità di Carmelitane, è una grande gioia e al tempo stesso diventa per noi una missione: fare conoscere Santa Mariam affinchè il popolo di Dio non esiti a invocarla e a lasciarsi trascinare dal suo esempio.

Come Carmelitane, è anche una magnifica occasione per guardare a lei, carmelitana come noi in Terra Santa e come noi figlia di Santa Teresa. Infatti nel quinto Centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù (di Avila) è bene che ci interroghiamo sulla sua presenza, sull’ ascendente che ha avuto su generazioni di carmelitani e carmelitane.

Santa Mariam è una figlia della Terra Santa, ha vissuto parecchi anni in Francia e ha quindi percepito gli stretti legami tra l’Europa e le Chiese d’Oriente. È stata missionaria in India, reiterando in tal modo la passione della nostra Santa Madre per la salvezza delle anime. Ci insegna quindi come il carisma teresiano può “prendere corpo” nell’esistenza di una umile giovane figlia della Galilea. Mariam viveva con la Santa fondatrice una grande intimità fatta di semplicità e di fedeltà. Chiamava la Madre: Rosa Teresa… E ora la Madre ci offre Mariam come dono per la Terra Santa nel suo V° Centenario.

Santa Mariam ha vissuto quello che la Santa Madre Teresa ha vissuto, l’unione con Cristo, ma l’ha sperimentato nella singolarità del suo essere donna del Medio Oriente, con la sua propria sensibilità e con il suo modo personale di esprimerla. Mariam può esserci di grande aiuto per imparare i modi e lo stile di vivere il carisma teresiano qui in Terra Santa. Radicalmente: “l’anima che non si è abbandonata totalmente, assolutamente, alla volontà di Dio, non ha donato nulla…” (Pensieri) e al tempo stesso con grande umanità: “i superiori devono raccomandare, ma non giudicare…” (idem) e ancora “Se vi accorgete che una sorella ha rovesciato dell’olio, pensate che si è perduta in Dio, prendete uno straccio per cancellare la macchia…” (idem).

Ella era molto legata alla comunità e pregava per il suo bene e per il suo avvenire; come Teresa portava nel suo cuore le “colombaie della Vergine” che aveva fondato. E soprattutto lo stesso amore infuocato per la Chiesa consumava madre e figlia, ci coinvolge: “Io sono figlia della santa Chiesa: è mia Madre… Oh, vorrei donare il mio sangue per la Chiesa! L’offro tutto per lei, per l’unità, per il trionfo della Chiesa…” (idem).

Possa Santa Mariam di Gesù Crocifisso nel giorno della sua festa, intercedere perché anche noi siamo arse dallo stesso amore, fecondo per la salvezza di tutti, per la pace nella nostra regione dove i conflitti sembrano insuperabili: sappiamo che solo la forza dell’amore e della santità conquistano le vittorie vere, le uniche che perdurano nel tempo….

Dites à l’Esprit Saint que vous l’aimez, dites-lui : Esprit Saint, je t’aime !
On ne dit pas beaucoup, pas assez, à l’Esprit Saint que nous l’aimons. Nous le disons à Jésus, à la Vierge Marie …

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